Artista visivo e analista del mercato dell'arte.
Una doppia identità che non è una biforcazione ma un unico metodo: leggere sistemi complessi — la materia, la società, il mercato — e restituirli in forma di immagine.
Nome completo
Antonio Pierluigi Mansueto
Nato
Napoli, 1960
Vive e lavora
Milano — Arcore
CV
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Biografia breve
Antoh Mansueto è un artista visivo italiano e analista del mercato dell’arte. La sua ricerca — che chiama Realismo Caotico — attraversa pittura, opere tridimensionali in legno, installazioni e immagine generata con l’intelligenza artificiale, con l’idea che la complessità del mondo non sia un difetto da correggere ma il punto di partenza.
Biografia completa
Nasce a Napoli nel 1960 e comincia a dipingere a olio a dieci anni, seguito da artisti napoletani. La formazione successiva è inusuale per un pittore: studi di fisica, poi il lavoro come analista finanziario a Milano. Da questa doppia disciplina nasce l’attenzione ai sistemi complessi, agli equilibri instabili, alle soglie in cui una forma si rovescia nella sua opposta.
A Milano frequenta il gruppo dell’Osservatorio Figurale, studia la ceramica e frequenta privatamente Bruno Munari: un rapporto che gli lascia il metodo più che lo stile — la curiosità progettuale, il gioco come strumento serio, la diffidenza verso la retorica.
Dal 2018 la ricerca si concentra sul Realismo Caotico. Alla pittura si aggiungono le opere in legno e le installazioni, e più recentemente l’immagine generata, usata come strumento di indagine e non come effetto: l’artificio serve a rendere visibile ciò che il presente nasconde.
In parallelo prosegue l’attività professionale nel mercato dell’arte. Coordina il Gruppo Studio Beni Culturali dell’AIAF (Associazione Italiana Analisti Finanziari), scrive di economia della cultura e collabora con istituzioni e programmi culturali d’impresa. Lavora inoltre con il teatro e con enti pubblici e associazioni del territorio.
Percorso
Nasce a Napoli. Inizia a dipingere a olio a dieci anni, seguito da artisti napoletani.
Studi di fisica: la complessità dei sistemi diventa un metodo di lettura del reale.
Si trasferisce a Milano e lavora come analista finanziario. Frequenta il gruppo dell’Osservatorio Figurale e privatamente Bruno Munari; studia la ceramica.
Prime mostre personali e collettive tra Lombardia, Milano e Brianza.
Elabora il Realismo Caotico: pittura, opere tridimensionali in legno, installazioni e ricerca sull’immagine generata.
Coordina il Gruppo Studio Beni Culturali di AIAF e pubblica saggi sul mercato dell’arte; vive e lavora tra Milano e Arcore.