Art is a Satori Night


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   Biografia dell'artista

Antoh (Antonio Pierluigi Mansueto, Napoli 1960), è artista ed analista finanziario. Espone in Italia, Francia, Germania, USA. I suoi lavori sono presenti in alcuni musei italiani, gallerie, aste e molte tra le principali fiere d'arte italiane.

Antoh ha dipinto ad olio sotto la guida di artisti napoletani dall'età di 10 anni. Successivamente, trasferitosi a Milano, ha dipinto il nudo all'Osservatorio Figurale e studiato ceramica con Monique Bousquet. Il maestro al quale si è più legato è stato tuttavia l'artista e designer Bruno Munari (firmatario del Secondo Futurismo e presente in molti musei tra cui il MOMA di NY), conosciuto a Milano negli anni 90, 

I lavori giovanili sono surrealisti per poi evolvere nell'espressionismo astratto e in un personale stile che integra varie correnti del novecento, come surrealismo, espressionismo astratto, graffitismo, pop art, in una nuova sintesi ispirata dal dinamico caos organizzato del periodo che vive. Figlio  e conseguenza del 900, vive e rappresenta il complesso e dinamico mondo contemporaneo sempre in rapida evoluzione, non sempre umanamente e psicologicamente sostenibile. 

Il linguaggio è vivace, colorato, dinamico, in equilibrio instabile; al tempo stesso positivo, divertente e sofferente. 

Dal 2000 avvicenda alcune serie di opere dedicate a temi tra la fisica e la psicologia sociale: "ENTROPICA", che si ispira alla Bioenergetica dello psicologo americano Alexander Lowen, "MULTIVERSE" che avvicina la multidimensionalità dell'universo secondo la fisica alla complessità della società occidentale contemporanea. Infine "ARCHETIPO-PROTOTIPO" sulla ciclicità del tempo. 

Dagli anni 2000 intensifica l'attività di delle mostre pittoriche e anche teatrale -con giovani attori del Piccolo Teatro di Milano e col contributo scenico dell'Accademia di Brera e della compagnia Teatro Aleph. Fonda alcuni gruppi di artisti, tra cui Artintensive, www.artintensive.com con Midori McCabe (USA), Paolo Manazza ed altri. é presidente dell'Associazione Villa d'Arcore con la quale propone e realizza l'apertura della sede del laboratorio di restauro dell'Accademia di Brera ad Arcore, nelle scuderie di Villa Borromeo D'Adda. www.villadarcore.it  


Disegna gli art foulard prodotti dal marchio A.Quaranta Locatelli di Napoli

Come economista dell'arte fa conferenze e pubblica saggi sul mercato dell'arte, sulla gestione dei beni culturali e dei musei, sulla gestione dell'arte nelle banche, ed altro. I principali saggi sono editi e disponibili presso www.aiaf.it 

Vedasi anche la sezione CONVEGNI

 

Scrivono su Antoh Mansueto:

Annaida Mari (da "L'architettura frantumata di Antoh" su Wall Street International Arte - online)

..."Anche la sua linea pittorica, da lui definita “geometrico-grafica” si evolve sempre in qualcos’altro, combinandosi a volte con una pennellata astratta o con le varie dissonanze cromatiche, a volte spezzandosi su quell’architettura frantumata che pervade le sue opere. Il suo linguaggio, infatti, apertamente figurativo e spesso narrativo, realizza composizioni quasi “decostruttive”, dove è il caos l’elemento ordinatore. Proprio come il movimento architettonico del decostruttivismo, i suoi lavori sono caratterizzati da una geometria instabile con forme pure, disarticolate e decomposte, costituite da frammenti, volumi deformati, tagli, asimmetrie e da un'assenza di canoni estetici tradizionali. I metodi del decostruttivismo sono indirizzati a "decostruire" ciò che è costruito, una destrutturazione delle linee dritte che si inclinano senza una precisa necessità."...  

 

Umberto Demichelis - Galleria Emmediarte, Milano

"Antoh riesce attraverso gesti ed interventi a creare forme geometriche ed antropomorfe che paiono scaturire da pulsioni archetipiche e primarie dell'esistenza. Attraverso dissonanze cromatiche, composizioni “squilibrate”, eclettismo formale, tecniche d'esecuzione basate sulla rapidità e sulla casualità dell'effetto con un linguaggio apertamente figurativo e spesso addirittura narrativo è andato sviluppando uno stile sintetico e rapidissimo ,che molto ricorda quello dei graffitisti più noti, connotandolo di una componente di satirica provocazione e di graffiante ironia. E' il suo un nuovo modo di intendere la superficie pittorica: la tela diviene uno spazio da “agire” più che da costruire e il colore è lo strumento, insieme al gesto, di tale azione, fatta di segni stilizzati, neoprimitivi, di codici linguistici e iconici di chiara derivazione mass-mediatica e di evidente influenza fumettistica. Ne derivano opere dalle forti valenze emozionali che prendono vita dall'immediatezza del progetto, dalla pulizia della forma, dal silenzio della riflessione."

 

 

Bergamo Arte Fiera nov.2014

 

Bergamo Arte Fiera 2014 con Galleria Emmediarte

 

Sotto: il fioraio Raimondo Bianchi e Antoh,  
mostra Color Naturae, 2011

 

Antoh ad Arcore, in visita a 
Villa Borromeo D'Adda, nov.2009

 

 

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